
3 ottobre 2007 - A Pordenone è nato il primo complesso di casette a schiera da “2 litri” d’Italia, cioè in grado di consumare solo due litri di combustibile all’anno per riscaldare e illuminare ogni metro quadro di superficie abitabile. A progettarlo e realizzarlo secondo i criteri dell’edilizia sostenibile lo studio SET di Pordenone. Si tratta di un bell’esempio di rispetto ambientale e di elevato risparmio energetico. Infatti, le abitazioni sono in grado di garantire un consumo energetico annuo di circa 18,66 KWh, molto al di sotto dei consumi energetici di un’ambitazione tradizionale (dai 70 Kwh al metro quadrato, nei casi migliori, in su), e per questo hanno ottenuto la certificazione energetica di fascia più alta. Un riconoscimento assegnato grazie alle tecnologie applicate che consentono di raggiungere un elevato valore di isolamento termico e, di conseguenza, ottime performance nel risparmio di energia. Tra queste, innanzitutto, il sistema Climablock della Pontarolo Engineering per murature e solai caratterizzato dall’uso di materiali, come il polistirene espanso, che evitano le dispersioni di calore ma al tempo stesso garantiscono la permeabilità al vapore acqueo impedendo la formazione umidità e condensa. Inoltre, le murature garantiscono anche un elevato valore di isolamento acustico. Grazie al “camino solare” è possibile poi mantenere le temperature interne sempre a un ottimo livello di comfort. Questo sistema solare passivo (cioè privo di impianti tecnologici) utilizza, infatti, in maniera flessibile il calore solare per riscaldare o raffrescare gli ambienti sfruttando un’apertura nel tetto dell’edificio: è dotato di un lucernaio con un’apertura “intelligente” che si apre e si chiude automaticamente a seconda delle necessità consentendo di regolare il clima interno all’abitazione. Il “camino solare” può ridurre fino al 60 per cento, a seconda delle zone climatiche, il fabbisogno energetico di una casa riducendo altresì i costi dell’impianto di riscaldamento complementare, con una notevole riduzione dell’inquinamento ambientale. In dotazione all’edificio anche pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria con bollitore di 300 litri e l’attacco per un eventuale impianto di moduli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica. Tutti gli alloggi godono, infine, di uno spazio esterno privato di circa 50 metri quadrati nella facciata anteriore ed altrettanti prospicienti la facciata posteriore. Le aree verdi sono attrezzate con impianto di annaffiatura automatica, alimentata con pannello fotovoltaico, che utilizza acqua di pozzo.