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“Primo: modernizzare l’Italia”


18 febbraio 2008 – Primo: modernizzare l’Italia. Come? Partendo da infrastrutture e qualità ambientale. E puntando, in particolare, sull’energia pulita: “Per anni abbiamo incentivato la rottamazione delle auto, ora incentiviamo la rottamazione del petrolio”. In cima al “dodecalogo” con cui Walter Veltroni ha lanciato sabato scorso l’assemblea costituente del Partito democratico, ci sono dunque rinnovabili e ambiente. 

“La nostra proposta è un piano per realizzare in dieci anni la trasformazione delle fonti principali di riscaldamento degli edifici, privati e pubblici, in modo da creare al tempo stesso un gigantesco risparmio energetico e un grande volano di crescita economica”, ha sottolineato l’ex sindaco di Roma, che alle prossime elezioni politiche del 13 e 14 aprile si presenta da candidato premier.

Infatti, “produrre il 20 per cento di energia con il sole e con il vento significa risparmiare – ha spiegato – miliardi di euro sulle importazioni di petrolio; migliorare l’efficienza energetica significa più competitività per le imprese e risparmio per le famiglie”.

Tra gli strumenti ipotizzati per accelerare lo sviluppo delle fonti pulite anche la riforma della normativa di valutazione di impatto ambientale (via) delle opere, con l’eliminazione dei tre passaggi attuali e la concentrazione in un’unica procedura di autorizzazione, da concludere in tre mesi.

Veltroni ha poi detto di voler rilanciare i rigassificatori, “indispensabili - ha insistito - per liberalizzare e diversificare l’approvvigionamento di metano”. Ma anche “i termovalorizzatori” e “gli altri impianti per il trattamento dei rifiuti”. 

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