7 aprile 2008 – La casa circondariale "Lorusso Cotugno", detta anche “Le Vallette”, ha scelto il fotovoltaico. La ragione? Oltre 14 milioni di euro di bollette di luce, gas, riscaldamento e acqua calda non pagate. È questo clamoroso deficit che ha portato il provveditore delle carceri piemontesi Aldo Fabozzi a scegliere i moduli per la maggiore struttura carceraria di Torino "Lorusso Cotugno".
Tra qualche settimana sul tetto del carcere compariranno quindi i primi moduli: “È un progetto pilota – spiega Fabozzi - l'obiettivo è quello di produrre energia elettrica da soli e risparmiare sulle bollette”.
I finanziamenti necessari all'opera, circa 300 mila euro, provengono sia dal budget annuale dello Stato per l’amministrazione degli istituti penitenziari sia dai fondi che Regione Piemonte e Provincia di Torino hanno stanziato per interventi ecocompatibili.
A installare i moduli, inoltre, saranno una decina di detenuti, che hanno frequentato un corso di formazione ad hoc.
"In questo modo otteniamo un doppio risultato - commenta il provveditore - da un lato un risparmio e nello stesso tempo interveniamo per dotare i detenuti di un patrimonio spendibile in termini di occupabilità. Offre, infatti, una formazione in un settore in crescente espansione con maggiori possibilità per il loro inserimento lavorativo”.
E conclude: "Il mio sogno è allargare questo progetto a tutte le strutture carcerarie del Piemonte. L'abbattimento dei costi sarebbe notevole”.
D'altronde tra gli istituti di pena piemontesi si stanno diffondendo sempre di più progetti ecologici: in sette strutture su diciotto (Alessandria, Fossano, Alba, Cuneo, Saluzzo, Ivrea e Vercelli), per esempio, stanno per essere installati impianti di cogenerazione per produrre elettricità e calore, in grado di garantire risparmi fino al 30 per cento. (Fonte: helpconsumatori.it)