26 maggio 2008 -Sono sempre più ottimistiche le previsioni di crescita dell’industria eolica al livello globale: secondo un
rapporto intitolato “WindEnergy Study”, presentato a una fiera del settore in Germania a cui ha collaborato il German Wind Energy Institute (DEWI), il settore si attende una
crescita della capacità installata annua dagli attuali 20 mila MW a circa 107 mila MW nel 2017.
Dall’indagine risulta anche che la capacità installata al livello globale potrebbe arrivare a 718 mila MW (dai 94 mila di fine 2007).
I dati per la Germania, in particolare, mostrano che in questo Paese ci sono le condizioni per raggiungere una capacità installata di 44 mila MW nel 2017, di cui 32.500 MW sulla terra ferma e 11.500 MW nel mare del Nord e nel Mar Baltico.
A questi ritmi di crescita, nel 2030 il mercato eolico tedesco potrebbe contare su 65 mila MW 2030 , arrivando a coprire circa il 31 per cento del domanda energetica del Paese (di questi 35.100 MW installati sulla terra ferma e 30 mila in mare). Si tratta in generale di stime molto rispetto a quelle offerte dagli studi precedenti.
Boom anche per i fatturati. Il WindEnergy Study 2008 prevede vendite al 2017 per un totale di 100 miliardi di euro. In un contesto in cui la corsa dell’eolico si fa sempre più impetuosa, la Germania è destinata insomma a rivestire il ruolo di regina. Se non altro per quello che riguarda l’industria manifatturiera.
Ma oltre che in Europa, l’eolico avrà un destino fortunato anche in altri Paesi, considerato il fatto che le stime parlano di più della metà di capacità installata fuori dai confini del Vecchio Continente entro il 2012. Tra i Paesi più promettenti gli Usa, l’India e la Cina. Quest’ultima, ad esempio, anche se stenta a diventare un mercato attrattivo per nuove installazioni, sul fronte manifatturiero vanta già 44 industrie che hanno installato nel 2007 una capacità totale di 3.499 MW.