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"Cemento nemico numero uno delle coste italiane"


25 giugno 2008 - È  sempre il cemento il peggiore nemico del mare italiano. Sia che si tratti di una villetta con vista mare, di un albergo o di un nuovo porto turistico, le costruzioni illegali sul demanio marittimo sono in cima alla lista dei mali del Mediterraneo: nel 2007 intorno al ciclo del mattone selvaggio si sono registrate quasi 4mila infrazioni e sono scattati 1.399 sequestri e 5.066 denunce.

Considerando anche le altre voci (inquinamento, depurazione, pesca di frodo, infrazioni al codice della navigazione) nel 2007 i reati ai danni del mare e delle coste italiane sono stati 14.315, quasi 2 infrazioni al chilometro lungo i 7.400 di costa del Belpaese.

Diminuite rispetto all’anno precedente, (erano 19.063 nel 2006), vedono triplicare però il numero dei “colpevoli” (+276,8 per cento) e salire lievemente anche i sequestri (+2,9 per cento). A guidare la classifica regionale è la Campania, con 2.355 infrazioni accertate dalle Forze dell’ordine e dalle Capitanerie di Porto, seguita dalla Puglia con 2.184 e dalla Sicilia con 2.039 casi.

È questo in sintesi la fotografia scattata dalla nuova edizione del rapporto di Legambiente Mare Monstrum 2008 presentato ieri mattina a Roma.


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