1 ottobre 2008 -
All’insegna dell’internazionalità l’edizione 2008 di ZeroEmission Rome. Lo ha sottolineato
Marco Pinetti, presidente di
Artenergy Publishing, società che organizza l’evento, nel suo discorso di benvenuto: “
Circa il 30 per cento degli oltre 300 espositori provengono dall’estero - ha spiegato - e, in particolare, da Canada, Cina, Corea del Sud, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, India, Irlanda, Olanda, Polonia, Portogallo, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera”.
La ricchezza espositiva è l’altro dato caratteristico di questa edizione. Indice del fatto che - ha rilevato ancora - Pinetti, che “i comparti rappresentati a ZeroEmission Rome siano in sensibile crescita, a conferma della dinamicità e della crescente importanza strategica di tutto il mondo delle energie rinnovabili”.
A riguardo – ha fatto notare – può essere utile ricordare che nel 2007 gli investimenti in energie verdi hanno raggiunto i 148 miliardi di dollari, con un aumento del 60 per cento rispetto all’anno precedente. Questo determina significative trasformazioni del sistema energetico: nella sola Europa, infatti, nel periodo 2000-2007 il contributo delle fonti rinnovabili al fabbisogno energetico ha superato il 16 per cento”.
“Particolarmente significativo – ha proseguito Pinetti – è stato l’apporto fornito dall’energia eolica, che ha soddisfatto il 21 per cento della domanda di energia elettrica in Danimarca, il 12 per cento in Spagna e il 7 per cento in Germania”.
In forte crescita è anche il settore fotovoltaico: “Ogni anno, la produzione mondiale di celle raddoppia. Il primato mondiale spetta alla Cina, mentre in Europa il Paese leader è la Germania, seguita da Spagna e Italia”.
Tendenza che si conferma anche in Italia: “Solo nel 2007, nel nostro Paese sono stati installati impianti fotovoltaici per 78 MW, contro i circa 40 MW complessivi dei 20 anni precedenti”. E proprio durante ZeroEmission Rome potrebbero essere raggiunti e superati i 200 MW di capacità installata ammessa al Conto Energia.
Dati che infondono fiducia ed entusiasmo. Ma che rappresentano solo l’inizio di un percorso che si annuncia ancora lungo. Pinetti ha infatti ricordato “che nei prossimi 12 anni l’Italia, per mantenere gli obiettivi della Commissione Europea, dovrà raddoppiare la produzione da fonti rinnovabili. In questo contesto, il nostro Paese è destinato a svolgere un ruolo sempre più importante. Basti pensare che dei nove miliardi di euro stanziati dall’Unione Europea per finanziare politiche in grado di favorire l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili, ben 1,8 miliardi sono destinati proprio all’Italia”.
“Credo inoltre – ha rilevato poi il presidente di Artenergy Publishing - che il nostro Paese, paradossalmente proprio per il fatto di essersi mosso in ritardo rispetto ad altri, sia oggi particolarmente interessante per le aziende perché dinamico e in forte crescita”. Anche perché “ha caratteristiche favorevoli allo sviluppo delle energie rinnovabili e per la sua collocazione geografica rappresenta una “finestra” sul bacino del Mediterraneo”.
Proprio il Mare Nostrum rappresenta un’area “strategica” per lo sviluppo del settore “anche in considerazione del fatto – ha concluso Pinetti - che, entro il 2010, il Mercato Unico Europeo sarà ampliato a dieci Paesi di questa parte del mondo”.