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“Pacchetto energia efficace avrà effetto positivo su imprese”


6 ottobre 2008 – Lettera a Strasburgo del Gruppo europeo dei dirigenti di impresa (EU CLG) costituito da alcune delle maggiori compagnie e gruppi europei per offrire il proprio sostegno al pacchetto “clima-energia” che domani sarà oggetto di un voto importante alla Commissione Ambiente dell’Europarlamento.

La missiva porta in calce la firma dei vertici di aziende del calibro di Allianz, Fortis, Holcim, Kingfisher, Philips, Shell, Skai, Skanska, Tesco, Vodafone.

“Riconosciamo che le questioni sulla competitività e sulle preoccupazioni europee riguardo alla recessione economica globale influenzeranno il dibattito – scrivono – ma siamo certi che l’adozione di un pacchetto climatico deciso ed efficace alla fine avrà effetto positivo sulle imprese europee”.

Il gruppo delle imprese intersettoriale, istituito e guidato per conto del Principe del Galles dal Programma per l’Industria dell’Università di Cambridge, ritiene che “l’Ue debba raggiungere i suoi obiettivi 2020 in modo da produrre benefici economici e concorrenziali a lungo termine”.

In particolare, il gruppo accoglie con favore le proposte di rafforzamento del sistema di trading europeo (EU ETS), compreso il progressivo spostamento verso la vendita all’asta delle quote di emissione. Offre il suo supporto all’obiettivo Ue di raggiungere entro il 2020 una quota di energie rinnovabili pari al 20 per cento del consumo della Comunità europea. Ma a questo scopo, sottolinea, “è necessario un radicale cambiamento della politica e delle azioni di sostegno delle energie rinnovabili nella maggior parte degli Stati membri".

L’Ue deve inoltre adottare e implementare criteri sostenibili adeguati “per impegnarsi sulle questioni ambientali e socio-economiche connesse alla produzione di biocombustibili”.
 
L’EU CLG sottolinea inoltre la necessità di “informazioni, regole e standard chiari” e ed evidenza l’importanza della tecnologia di cattura e stoccaggio di carbonio (CCS), descrivendola come la “tecnologia fondamentale per le decadi a venire”, ed accentua la necessità di un quadro di finanziamento a sostegno dei progetti dimostrativi.

In riferimento ai negoziati su un nuovo quadro internazionale per affrontare il cambiamento climatico, l’EU CLG suggerisce che l’Ue dovrebbe programmare “il successo di Copenhagen” (sede della prossima Conferenza internazionale sul cima nel 2009, dove si cercherà di raggiungere un accordo sul dopo Kyoto) e riconosce che ciò “implica un obiettivo UE di abbattimento delle emissioni del 30 per cento entro il 2020.”

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