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A dieta di CO2. Via a ecodieta.it di Enel


13 novembre 2008 – Non resistete alla tentazione di mangiare delle primizie a gennaio che vengono, magari, da un altro continente e hanno quindi un trasporto ad alto carico di CO2? Se proprio non riuscite a farne a meno, potete provvedere a riequilibriare la vostra “dieta” di CO2, proprio come fareste con una normale dieta alimentare.

Come? scoprirlo è semplice: su www.ecodieta.it, on line da domani, ognuno di noi può sapere quante emissioni di CO2 sono legate ad ogni sua azione quotidiana e, soprattutto, come ridurle senza eccessivi sforzi o sacrifici. Solo con un po’ di attenzione in più, infatti, ognuno nel suo piccolo può contribuire a risolvere il problema del riscaldamento globale.

L’obiettivo dell’ultima iniziativa di Enel nell’ambito del Progetto Ambiente e Innovazione, che dedica importanti risorse allo sviluppo di progetti innovativi per la salvaguardia dell’ambiente e delle energie rinnovabili, è sensibilizzare cittadini e consumatori sulla necessità di ridurre le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera, il gas ritenuto il principale responsabile dell’effetto serra e, quindi, dei cambiamenti climatici.

Entrando nel sito www.ecodieta.it, si apriranno le porte di un appartamento virtuale: nelle varie stanze della casa si potranno simulare diverse attività come lavarsi, cucinare, accendere o spegnere gli  elettrodomestici.

All’esterno della casa si potranno invece utilizzare anche i diversi mezzi di trasporto. Al primo ingresso il visitatore sarà invitato a calcolare il livello medio di produzione di CO2 di una sua giornata-tipo. E scoprirà, con molta sorpresa, che anche i suoi più piccoli gesti quotidiani sono sufficienti a immettere nell’atmosfera centinaia di chili l’anno di anidride carbonica.

Grazie a un pratico “ecocalcolatore”, messo a punto con la collaborazione di AzzeroCO2, l’utente troverà tutta una serie di indicazioni per ridurre del 20 per cento la sua produzione di CO2, lo stesso target previsto dall’Unione europea per il 2020.

Di seguito, alcuni consigli pratici e utili per ridurre la nostra impronta ecologica quotidiana:

1) Eliminando 4 buste di plastica alla settimana, per sostituirle con buste biodegrabili, si risparmiano 88 kg di CO2.
  
2) Se si lasciano raffreddare fuori dal frigo i cibi appena cucinati, per poi riporli all’interno solo dopo che si sono raffreddati naturalmente, il risparmio di CO2 è di altri 6 kg.

3) Se si usa la bici anziché l’auto ogni giorno per 4 chilometri, si alleggerisce l’aria di altri 240 kg di anidride carbonica all’anno.

4) Una riduzione del termostato di appena un grado, da 21 a 20, può evitare fino a 300 kg di CO2 l’anno. All’opposto la regola vale per i condizionatori: spegnendoli per quattro ore al giorno per i quattro mesi estivi si risparmiano oltre 300 Kg di CO2 l’anno.

5) Mentre ci si lava i denti o ci si rade, chiudere il rubinetto tra un’operazione e l’altra comporta il risparmio di quasi 50 e 25 kg di CO2 l’anno.

6) Sostituire le tradizionali lampade a incandescenza con lampadine fluorescenti a basso consumo e staccare l’alimentatore quando l’elettrodomestico è spento fa risparmiare sulla bolletta e collaborare alla lotta contro il riscaldamento globale

7) Ricevere soltanto via e-mail le bollette, riducendo gli effetti di produzione, stampa e consegne, fa risparmiare, per ogni bolletta circa 145 grammi di anidride carbonica. Un altro consiglio per evitare gli sprechi di carta è di limitarsi a stampare il necessario: per ogni kg di carta che si evita di stampare si risparmiano infatti  1,7 kg di CO2.

8) Al momento dell’acquisto di un elettrodomestico, scegliere quelli efficienti di classe A+, in grado di garantire un risparmio di ben 380 kWh, pari a una riduzione di oltre 210 kg di CO2 l’anno per elettrodomestico. Quando poi si utilizza la lavatrice e/o la  lavastoviglie a pieno carico, si riducono le  emissioni di anidride carbonica in atmosfera, fino a 45 kg di CO2 l’anno.

9) Un buon isolamento termico di pavimenti, tetto e pareti, può evitare 630 kg di CO2 l’anno. Inoltre, per fronteggiare la dispersione di calore in un appartamento, è bene sostituire le vecchie finestre con serramenti nuovi e doppi vetri, dato che le finestre costituiscono il punto dove si verifica la maggiore dispersione di calore in un appartamento. Così facendo, si riducono del 70% le dispersioni termiche evitando fino a 350 kg di CO2 l’anno.

10) Al momento dell’acquisto di bottiglie in PET occorre scegliere le confezioni grandi, che permettono di risparmiare emissioni. Infatti, se invece di tre bottigliette da 0,5 litri si compra una bottiglia grande da 1,5 litri, si evitano circa 4,5 kg di CO2 all'anno per ogni litro e mezzo d’acqua che si  consuma.

11) Se si condivide l’auto con gli amici o i colleghi (car pooling) per fare gli stessi spostamenti, si eviteranno fino a 1200 kg di CO2 l’anno.

(Fonte: Enel)

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