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  Clima


2 gradi in più entro fine secolo? "Stima più politica che scientifica"


15 aprile 2009 – I due gradi di aumento della temperatura media del pianeta, pronosticati dall’Ipcc per la fine del secolo sono una concessione alla politica, ma ormai sono scientificamente superati.

Più probabile che si arrivi a 4-5 gradi con effetti ben peggiori di quelli finora previsti persino dagli scenari più catastrofici
: riduzione drastica delle risorse idriche e alimentari, sterminio di migliaia di animali e piante, innalzamento del livello dei mari oltre soglie anche superiori di quelle stimate, che significherà la distruzione di centinaia di città sulle coste.

È il risultato sorprendente di un sondaggio condotto dal Guardian tra centinaia di esperti provenienti da 26 Paesi e pubblicato ieri dall’edizione on line del quotidiano britannico: almeno 9 scienziati su dieci di quelli contattati dal giornale hanno risposto che gli sforzi politici per contenere il riscaldamento globale entro i due gradi centigradi non avranno successo, anzi è molto più probabile che l’aumento della temperatura media raggiunga i 4-5 gradi centigradi.

Una conclusione che mette a nudo l’enorme distanza che separa la retorica della politica dall’opinione di molti scienziati, è il commento secco del Guardian. L’86 per cento degli esperti sentiti dal giornale sottolineano infatti che le politiche messe in atto dai governi potranno addirittura avere effetti controproducenti visto che mirano a un adattamento che potrebbe non rivelarsi sufficiente.  

Il sondaggio trae autorevolezza dall’aver contattato i 1.756 esperti che hanno partecipato al meeting di Copenhagen del mese scorso sul dopo Kyoto, dove sono stati presentati una serie di scenari ben più pessimistici di quelli delineati dall’Ipcc nel suo ultimo rapporto. La domanda posta loro era se gli sforzi messi in campo dai governi sono sufficienti per raggiungere il target dei 2 gradi C, fissato come limite all’interno del quale contenere il global warming.

Dei 261 che hanno risposto, 200 sono studiosi di scienze del clima e in campi collegati, mentre il resto sono operatori industriali o lavorano in settori legati all’economia o alle scienze politiche e sociali. Tra questi, anche alcuni autori del rapporto dell’Ipcc.  Il 60 per cento ha risposto che in teoria è tecnicamente ed economicamente possibile raggiungere il target dei 2 gradi C. Bisogna però tenere presente che il mondo si è già scaldato di 0,8 gradi C e che un ulteriore aumento di 0,5 gradi C sarà inevitabile nelle prossime decadi.

Il 39 per cento ha invece detto che il target dei 2 gradi C è impossibile. Per la stragrande maggioranza – l’84 per cento dei rispondenti –  l’aumento di temperatura più probabile è 3-4 gradi C.


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