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"Disastri ambientali come crimini contro l’umanità"


9 giugno 2009 – Inserire i disastri ambientali tra i crimini contro l'umanità. È la proposta del Nobel per la pace 1980, l'argentino Adolfo Perez Esquivel, che attraverso l’Accademia internazionale delle scienze ambientali (Iaes), da lui presieduta, ha lanciato nei giorni scorsi a Roma la campagna internazionale di raccolta firme “Justice for Planet”, iniziativa a sostegno della creazione di una Corte penale europea e internazionale dell’ambiente contro gli scempi ambientali equiparati ai crimini contro l’umanità (per partecipare alla petizione, clicca qui).

L’Iaes, a cui aderiscono numerosi premi Nobel, giuristi, ambientalisti e personalità di spicco del panorama politico mondiale come il Dalai Lama, si batte da anni per la costituzione di un organismo internazionale incaricato di punire i crimini contro l’ambiente, che come nel caso dell’incidente nucleare di Chernobil si trasformano in crimini contro l’umanità.

Il progetto affonda le sue radici nelle Conferenze internazionali, promosse dalla Iaes, dell’ottobre 2003 e 2006 a Venezia. Da questi incontri sono scaturiti due importanti documenti politico-programmatici (la Carta di Venezia 2003 e la Carta di Venezia 2006), che hanno posto le basi dell’International Environmental Criminal Court (IECC) e dell’European Environmental Criminal Court (EECC) quali istituzioni chiamate a punire gli ecocrimini sulla base del principio europeo “chi inquina paga”.

La proposta è di apportare modifiche allo Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale dell’Aja in modo da inserire il disastro ambientale intenzionale tra i crimini contro l’umanità. In questo modo, il reato potrà rientrare nella sfera di competenze del Tribunale internazionale dell’Aja, che giudicherà quale Corte Penale Internazionale dell’Ambiente (IECC).

Nel frattempo, lo Iaes promuove come tappa di avvicinamento a questo importante obiettivo, la creazione in tempi brevi di una Corte penale europea dell’ambiente (EECC), utilizzando successivamente il sostegno dell’Unione europea per portare il tema attraverso campagne di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e dei governi in sede Onu.

Un appuntamento importante in questa direzione sarà il Forum Internazionale del 2 e 3 ottobre prossimi sempre a Venezia dal titolo “La salute del pianeta Terra e dell’Uomo. Disastri ambientali: irresponsabilità e tutela”, che si svolgerà nella prestigiosa cornice del Palazzo Ducale e di Villa Herion (Giudecca) dove sarà istituito un laboratorio storico-giuridico-scientifico che gestirà un banca dati sui disastri verificatisi negli ultimi 40 anni in ogni parte del globo e fornirà supporto alle due Corti penali future.

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