
20 novembre 2009 -
“La chimica: sostenibilità e responsabilità sociale verso Expo 2015” è il titolo del workshop, organizzato dall'
Ordine Interprovinciale dei Chimici della Lombardia, che si svolgerà giovedì 26 novembre, nell’ambito di
CHEM-MED 2009, dalle 14,30 alle 16 nella sala Oro, padiglione 18, a fieramilano (Rho).
Come dice il titolo, l’obiettivo dell’incontro sarà valutare possibili sinergie e partnership tra il mondo della chimica ed Expo 2015 nel solco dello sviluppo sostenibile che è il principio ispiratore dell’esposizione universale ospitata dal capoluogo lombardo. Ma sarà innanzitutto un’importante occasione per illustrare i progressi fatti dalla chimica nel campo della sostenibilità e sfatare alcuni falsi miti che troppo spesso penalizzano l’immagine del settore presso il grande pubblico.
Interverranno Ugo Romano, chief scientific advisor di Eni Spa, Armando Zingales, presidente Consiglio Nazionale dei Chimici, e Adriano Gasperi, direzione sviluppo Tema e Relazioni istituzionali Expo 2015 Spa.
“Mostrare la chimica in una luce diversa da quella negativa con cui è stata vista finora. Questo sarà il principale obiettivo della giornata di studio. – spiega Emiliano Miriani, presidente dell'Ordine Interprovinciale dei Chimici della Lombardia, nonché chairman del workshop – Infatti, partiremo ripercorrendo le tappe che hanno contribuito a costruire la cattiva reputazione del settore, ricordando casi come quello dell’atrazina in agricoltura e il DDT per sconfiggere la malaria, per passare poi al racconto delle pratiche virtuose avviate negli ultimi anni che ne stanno invece mutando radicalmente il volto e di pari passo la sua percezione presso cittadini e media”.
“Grazie a questi interventi la chimica è ad esempio uno dei pochi settori in Italia ad aver raggiunto in anticipo gli obiettivi del protocollo di Kyoto con un taglio delle emissioni legate ai cicli produttivi del 25 per cento attraverso interventi di efficienza energetica e fonti rinnovabili”, ricorda Miriani.
“Ma sarà soprattutto importante sottolineare che il presente della chimica, ma soprattutto il suo futuro, è sostenibile. Basti pensare ai nuovi materiali compositi, riciclabili al 100 per cento e praticamente all’infinito, agli oled, i diodi organici che emettono luce e che domani permetteranno di realizzare display molto più sottili di quelli attuali e addirittura flessibili richiedendo molto meno energia per funzionare. Ma l'elenco può continuare ancora a lungo, con le nanotecnologie, ad esempio, e le applicazioni della chimica per l'edilizia con la creazione di materiali in grado di abbatterne i consumi energetici. Un bagaglio di esperienza e di competenze che ora vogliamo mettere al servizio dell’Expo".
"Per questo - annuncia Miriani - come Ordine dei Chimici Interprovinciale della Lombardia stiamo valutando un percorso comune con il Consiglio nazionale dei chimici proprio a supporto dell’organizzazione di Expo 2015 mettendo a disposizione la nostra professionalità per idee e progetti, e attraverso iniziative di formazione ed eventi di divulgazione, convegni ed eventi proprio come Chem-med”.