In Spagna mentre si aggrava l’emergenza per la disoccupazione, il nuovo Governo guidato da Mariano Rajoy decide di sospendere per un periodo di tempo gli incentivi all’energia verde. La misura, per fronteggiare la crisi, colpirà migliaia di lavoratori
Spagna, colpo alle rinnovabili: "Sospesi gli incentivi all'energia verde"
In Spagna mentre si aggrava l’emergenza per la disoccupazione, che gli ultimi dati danno al 22,85% con 5,3 milioni di persone colpite, il nuovo Governo guidato da Mariano Rajoy ha deciso di sospendere per un periodo di tempo indefinito gli incentivi all’energia verde. La misura, che fa parte dei tagli stabiliti dal nuovo esecutivo per contrastare la spesa pubblica, è stata annunciata oggi dal ministro dell’Industria José Manuel Soria: la moratoria è contenuta in un Real Decreto Ley, approvato oggi dal Consiglio dei ministri, che sospende le procedure di preassegnazione degli incentivi e gli incentivi ai nuovi impianti a fonti rinnovabili (eolico, fotovoltaico, solare termodinamico, cogenerazione, biomasse, biogas, mini-idro), di cogenerazione e per la produzione di energia dai rifiuti. La norma – assicura il Governo – non avrà un effetto retroattivo: vengono escluse le installazioni già in esercizio e quelle già iscritte nei registri di preassegnazione.
“La misura – ass...
In Spagna mentre si aggrava l’emergenza per la disoccupazione, che gli ultimi dati danno al 22,85% con 5,3 milioni di persone colpite, il nuovo Governo guidato da
Mariano Rajoy ha deciso di sospendere per un periodo di tempo indefinito gli incentivi all’energia verde. La misura, che fa parte dei tagli stabiliti dal nuovo esecutivo per contrastare la spesa pubblica, è stata annunciata oggi dal ministro dell’Industria
José Manuel Soria: la moratoria è contenuta in un Real Decreto Ley, approvato oggi dal Consiglio dei ministri, che sospende le procedure di preassegnazione degli incentivi e gli incentivi ai nuovi impianti a fonti rinnovabili (eolico, fotovoltaico, solare termodinamico, cogenerazione, biomasse, biogas, mini-idro), di cogenerazione e per la produzione di energia dai rifiuti. La norma – assicura il Governo – non avrà un effetto retroattivo: vengono escluse le installazioni già in esercizio e quelle già iscritte nei registri di preassegnazione.
“La misura – assicura il Governo in una
nota – non metterà a rischio la sicurezza degli approvvigionamenti né il raggiungimento degli obiettivi in materia di energia rinnovabili presi con l’Unione europea”. Ma “mantenere l'attuale sistema di incentivazione non è compatibile con la situazione di crisi economica e il calo della domanda”. Nel frattempo il Governo avvierà
“una riforma del sistemo elettrico” che comporterà anche una revisione del regime di sostegno alle fonti pulite. "Il Governo – prosegue il comunicato – conferma il suo impegno a favore delle energie rinnovabili come parte indispensabili del mix energetico del paese. Nel 2011, il 93% della potenza installata è di impianti a fonti rinnovabili, e queste installazioni hanno coperto il 33% della domanda elettrica”. L’annuncio della moratoria ha causato un t
erremoto nel settore: le associazioni hanno replicato al Governo annunciando azioni di protesta a tutela di migliaia di lavoratori, che ora potrebbero ingrossare il numero già spaventosamente alto dei disoccupati spagnoli. (f.n.)
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