Ci risiamo. Non appena la colonnina di mercurio si abbassa un po' più del normale, il copione puntualmente si ripete: la Russia stringe i rubinetti del gas e l'Europa si vede abbandonata al gelo
Maltempo, Passera (MSE): "Situazione critica per le forniture di gas"
Ci risiamo. Non appena la colonnina di mercurio si abbassa un po' più del normale, il copione puntualmente si ripete: la Russia stringe i rubinetti del gas e l'Europa si vede abbandonata al gelo. Nella memoria è ancora vivo il ricordo della crisi del gas del 2009 tra l’Ucraina e la Russia che fece battere i denti a mezza Europa. La situazione oggi non è così grave come allora, ma basta un’ondata straordinaria di maltempo per mettere in crisi il sistema degli approvvigionamenti. Ne sa qualcosa l’Italia che dal gas russo dipende in maniera massiccia e che ora, con il freddo gelido, si trova ad affrontare una grave emergenza.
“La situazione è critica, perché dalla Russia e dalla Francia sono diminuiti i flussi”, ha ammesso il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, salvo poi assicurare che “è ben monitorata”. Stamattina l'amministratore delegato dell’Eni, Paolo Scaroni, in un’intervista a Radio24 ha spiegato che le forniture di gas sono assicurate fino...
Ci risiamo. Non appena la colonnina di mercurio si abbassa un po' più del normale, il copione puntualmente si ripete: la Russia stringe i rubinetti del gas e l'Europa si vede abbandonata al gelo. Nella memoria è ancora vivo il ricordo della crisi del gas del 2009 tra l’Ucraina e la Russia che fece battere i denti a mezza Europa. La situazione oggi non è così grave come allora, ma basta un’ondata straordinaria di maltempo per mettere in crisi il sistema degli approvvigionamenti. Ne sa qualcosa l’Italia che dal gas russo dipende in maniera massiccia e che ora, con il freddo gelido, si trova ad affrontare una grave emergenza.
“La situazione è critica, perché dalla Russia e dalla Francia sono diminuiti i flussi”, ha ammesso il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, salvo poi assicurare che “è ben monitorata”. Stamattina l'amministratore delegato dell’Eni, Paolo Scaroni, in un’intervista a Radio24 ha spiegato che le forniture di gas sono assicurate fino a mercoledì, poi nei giorni successivi chissà. E’ in arrivo infatti una seconda ondata di freddo proveniente dalla Russia, "e non sappiamo che comportamento avrà Gazprom giovedì e venerdì”, ha detto Scaroni. Non sono a rischio le forniture per le famiglie “ma potrebbero verificarsi distacchi di gas per alcune aziende”, su quelle cioè che hanno dei contratti in base ai quali accettano interruzioni nel flusso di gas in determinate situazioni a fronte di uno sconto sulla bolletta. Un’ipotesi che preoccupa il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, che ha chiesto di mettere mano alle riserve di gas, aggiungendo “non si può agire solo sulle imprese”. Tutto questo mentre a Rovigo, al largo delle coste venete, è andato fuori uso il Rigassificatore a causa del mare grosso, aggravando ulteriormente una situazione già critica, poiché fino a quando non miglioreranno le condizioni meteo nessun intervento sarà possibile.
In questo caos l’Italia è sorvegliata speciale della Commissione europea essendo uno dei paesi più colpiti dal calo delle forniture provenienti dalla Russia. Per compensarle è stata potenziata l’importazione di gas proveniente da Nord Europa e Nord Africa. Ma il problema resta e l’emergenza dimostra ancora una volta che un paese, fortemente dipendente dall’estero per le forniture energetiche, è costantemente a rischio. Questa volta la colpa della riduzione delle forniture di gas è l’inverno russo particolarmente rigido, che ha aumentato la domanda di oro azzurro nel paese: questa la causa “ufficiale”, secondo quanto risulta alla Commissione europea. Purtroppo, come ha ammesso il portavoce dell’esecutivo europeo Marlene Holzner, è mancata qualunque comunicazione ufficiale dal Cremlino a Bruxelles. Come si giustifica però il calo di forniture alla luce dell’annuncio fatto lo scorso 26 gennaio da Alexey Miller, numero due del consiglio di amministrazione di Gazprom, secondo il quale il colosso del gas russo aveva siglato un accordo con la Bielorussia per un aumento nel 2012 di 4 miliardi di metri cubi del gas russo per la Ue? (f.n.)
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