Con 9.616 MW installati nel 2011 (di cui 866 MW offshore), la capacità eolica europea ha raggiunto un totale di 93.957 MW, quanto basta per fornire il 6,3% dell’energia elettrica dell’Unione europea (204 TWh): a sottolinearlo è l’Ewea, che oggi ha pubblicato i dati sul settore relativi all’anno scorso
Eolico: nel 2011 produzione al 6,3% dell’elettricità Ue
Con 9.616 MW installati nel 2011 (di cui 866 MW offshore), la capacità eolica europea ha raggiunto un totale di 93.957 MW, quanto basta per fornire il 6,3% (dal 5,3% del 2010) dell’energia elettrica dell’Unione europea (204 TWh): a sottolinearlo è l’
European Wind Energy Association (Ewea), che oggi ha pubblicato i
dati sul settore relativi all’anno scorso. L’eolico si conferma come una delle fonti energetiche più richieste rappresentando nel 2011 il 21,4% della nuova capacità installata in Europa: tuttavia, con un nuova capacità di poco inferiore a quella totalizzata nel 2010, pari a 9.648 MW, frena la crescita del settore per la prima volta negli ultimi 17 anni (periodo nel quale la capacità eolica ha fatto registrare un tasso medio di incremento pari al 15,6%).
Positiva la sostanziale tenuta dell'eolico italiano, nonostante il settore sia rallentato in Italia, come denunciato più volte dall'
Anev (Associazione nazionale energia del vento), sia dai ritardi nell'emanazi...
Con 9.616 MW installati nel 2011 (di cui 866 MW offshore), la capacità eolica europea ha raggiunto un totale di 93.957 MW, quanto basta per fornire il 6,3% (dal 5,3% del 2010) dell’energia elettrica dell’Unione europea (204 TWh): a sottolinearlo è l’
European Wind Energy Association (Ewea), che oggi ha pubblicato i
dati sul settore relativi all’anno scorso. L’eolico si conferma come una delle fonti energetiche più richieste rappresentando nel 2011 il 21,4% della nuova capacità installata in Europa: tuttavia, con un nuova capacità di poco inferiore a quella totalizzata nel 2010, pari a 9.648 MW, frena la crescita del settore per la prima volta negli ultimi 17 anni (periodo nel quale la capacità eolica ha fatto registrare un tasso medio di incremento pari al 15,6%).
Positiva la sostanziale tenuta dell'eolico italiano, nonostante il settore sia rallentato in Italia, come denunciato più volte dall'
Anev (Associazione nazionale energia del vento), sia dai ritardi nell'emanazione dei decreti attuativi per la riforma degli incentivi all'energia verde prevista dal dlgs 28/2011 sia dal permanere di ostacoli storici allo sviluppo degli impianti eolici.
"Nonostante la crisi economica che ha colpito anche il Vecchio Continente, l'industria eolica è ancora in grado di registrare significativi livelli di nuova capacita'", ha commentato
Justin Wilkes, direttore di Ewea. "Ma per raggiungere gli obiettivi a lungo termine prefissati dall'Ue - ha aggiunto - abbiamo bisogno di una forte crescita di nuova capacità nei prossimi anni". A tale scopo, per il top manager dell'Ewea "è importante inviare segnali positivi agli investitori sia da parte dei governi europei sia dell'Unione europea che deve impegnarsi a introdurre un obiettivo vincolante sulle energie rinnovabili per il 2030". La crescita di installazioni eoliche sulla terraferma in Germania e Svezia, e quelle offshore nel Regno Unito - insieme alla presenza di ottime prestazioni da parte di alcuni mercati emergenti onshore come la Romania - compensano il calo negli impianti in mercati maturi come la Francia e la Spagna. La classifica per capacità eolica installata nel 2011 vede al primo posto la Germania con 2.096 MW. Seguono Regno Unito (1.293 MW), Spagna (1.050 MW), Italia (950 MW) e Francia (830 MW). In generale, la Germania con oltre 29 GW installati rimane il paese europeo con la maggiore potenza installata, seguita da Spagna (21.674 MW), Francia (6.800 MW), Italia (6.747 MW) e Regno Unito (6.540 MW). (f.n.)
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